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fase di gioco - affondo sotto rete
Disciplina olimpica debutta come tale a Barcellona nei Giochi del 1992, è lo sport più praticato in diversi paesi asiatici e nel nord Europa, confermandosi come uno degli sport più praticati al mondo. Tra le dieci discipline sportive più praticate nelle scuole (dati MIUR) è sport ad alta spettacolarizzazione caratterizzato da scambi rapidi e movimenti decisi considerato lo sport di racchetta più veloce al mondo, il volano può infatti raggiungere una velocità di oltre 400 Km/h. Agilità, concentrazione, equilibrio e coordinazione sono alcuni dei requisiti per giocare. Può essere praticato sia nelle palestre che negli spazi all'aperto. Sport divertente, a impatto zero, facile e piacevole da apprendere e praticare, compatibile con la realtà odierna e adatto al fisico ed all'età di tutti. La possibilità di giocare ovunque la presenza della specialità mista uomo-donna rende il badminton uno sport tanto unico quanto affascinante.

Cenni di Storia...

  • badminton - cenni di storia
  • cina antica
Le radici del Badminton sono molto antiche; già a partire dal I° secolo a.C. vi sono testimonianze di un gioco cinese in cui venivano adoperati volani e rudimentali racchette. Da qui cominciò a diffondersi anche in Giappone, in India, in Sumeria, in Grecia ma lo sport vero e proprio nasce in Inghilterra nella seconda metà del secolo scorso, nel momento in cui si diedero delle regole precise di gara a quello sport che era chiamato gioco del volano. In Europa l'esistenza del gioco del volano è documentata ben prima del Rinascimento. Portato in occidente da alcuni Ufficiali Inglesi dopo averlo visto in India, nella città di Poona (il Badminton all'inizio si chiamava Poona) non è ancora accertato come il gioco del volano si trasformò nel gioco del Badminton, così come oggi lo conosciamo. 

Si sa che verso il 1860 le figlie del duca di Beaufort stavano giocando a racchetta e volano nella grande sala di Badmintonhouse, il castello di residenza della famiglia Somerset, situato nella contea di Gloucestershire in Inghilterra: per aggiungere un po' di varietà, misero una cordicella attraverso la sala tra la porta d'ingresso ed il camino, cercando di rilanciarsi il volano al di sopra della cordicella. Fu tuttavia in India, colonia inglese, che il gioco si sviluppò e presto divenne uno sport competitivo. 

Verso il 1870 il colonnello H. O. Selby predispose un codice di gioco che in quella parte del mondo venne accettato da tutti. Il gioco continuò ad essere giocato in campo a forma di clessidra, stretto al centro, come l'area di gioco della grande sala di casa Badminton.
Nel 1893 nasce la prima Associazione Nazionale che per ovvi motivi fu quella Inglese.
Nel 1934 nasce l'I.B.F. la federazione internazionale di Badminton.
In Italia il Badminton compare negli anni ’40; già dai primi anni ’60 inizia a diffondersi ma ancora in modo poco efficace. È grazie a Riccardo Simonetti, padovano e appassionato di questo sport, che nasce la prima Federazione Italiana (1960-66) che si affilia all’IBF. Le scuole italiane più importanti per la promozione e la diffusione del Badminton in Italia diventano Merano e Bolzano. Nel 1974, a seguito delle intuizioni del Cav. Aurelio Chiappero, viene creata la prima Federazione Italiana di Volano (FIDV) e nel 1976 si costituisce la “Associazione Italiana Badminton Squash” ottenendo il riconoscimento della Federazione Italiana Tennis.
Nel 1977 si svolge il primo campionato italiano e ad aprile del 1978 la squadra Nazionale italiana, composta di 6 giocatori, partecipa ai Campionati Europei a Preston, in Inghilterra.
Il primo regolamento tecnico di gioco venne stampato nel 1978 mentre un anno dopo viene pubblicato quello dei Campionati Italiani a squadre.
Il 1985 segna un periodo di ulteriori cambiamenti in Italia. Il 24 marzo dello stesso anno viene approvato lo scioglimento dell’Associazione Italiana Badminton Squash (AIBS) che sancisce la scissione dei due sport e la costituzione della Federazione Italiana Badminton (FIB), ancora sotto il patrocinio della Federazione Italiana Tennis.

Con l’inserimento del Badminton all'interno del programma ufficiale delle Olimpiadi di Barcellona nel 1992, la Federazione Italiana fa richiesta ufficiale al CONI per avere il riconoscimento quale federazione effettiva e non più associata. Tale riconoscimento arriva il 31 ottobre 2000 e viene reso effettivo a partire dal 2002 sotto la presidenza di Rodolfo La Rosa. 
Dopo essere stato sport dimostrativo alle Olimpiadi di Seul nel 1988 fa il suo esordio ufficiali alle Olimpiadi di Barcellona del 1992; oggi può contare su circa 170 associazioni affiliate alla Federazione Internazionale Badminton World Federation (BWF). Dal 2007 l’IBF è divenuta Badminton World Federation (BWF) e attualmente rappresenta l’organo di governo dello sport Badminton con sede a Kuala Lumpur (Malesia), uffici a Losanna (Svizzera) e collabora attivamente per lo sviluppo del Badminton insieme al CIO (Comitato Olimpico Internazionale). 
Terzo sport più praticato al mondo nel 2000 i fuoriclasse di questa disciplina sono quasi esclusivamente asiatici (Cina, Indonesia) e nord-europei (Danimarca, Inghilterra) senza tralasciare la Spagna. Attualmente, in Italia, il movimento è in forte crescita con relativa crescita del livello tecnico.
Nel 2016 viene riconosciuto come disciplina para olimpica dal CIP (Comitato Italiano Paraolimpico) e nel 2020 avrà il suo debutto nelle Para Olimpiadi di TOKIO 

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