PARA BADMINTON

Lo Sport è cultura! Lo sport insegna! Lo sport aiuta! Lo sport cura!

Lo sport permette di allargare i propri orizzonti cognitivi, il  confronto con gli altri è un valore centrale delle pratiche sportive.

Lo sport visto come linguaggio universale attraverso cui entrare in rapporto con gli altri, definire convergenze di vedute e di prospettive culturali. 
Lo sport è un grandissimo vettore d'integrazione per chi ha difficoltà linguistiche e culturali dettate dalla provenienza multietnica, ma è anche un mezzo privilegiato nell'integrazione sociale del diversamente abile.
Lo sport assume rilevante importanza nel processo di integrazione sociale di una persona sopratutto se disabile andando oltre ai noti benefici fisici ponendosi come elemento fondamentale del corretto sviluppo dell'identità e dell'autostima.

Il livello di integrazione delle persone disabili può essere individuato anche attraverso la valutazione del grado di partecipazione attiva alla vita sociale. Il disabile, nel corso della sua esperienza di vita si trova a far fronte a numerose difficoltà sia a livello dell'autonomia personale sia di quello della socio-affettività. Grazie all'attività sportiva si agisce sulle abilità individuali, favorendo lo sviluppo delle capacità innate e l'acquisizione di nuove e diverse abilità.

Attraverso lo sport la persona disabile può mettersi in gioco e sperimentarsi, imparare a controllare il proprio corpo, ad avere consapevolezza e fiducia nelle proprie capacità, elementi che contribuiscono allo sviluppo dell'autostima e di una positiva percezione di sé.

Para Badminton e Para Olimpiadi

Sono state diverse le iniziative realizzate in Italia per promuovere l'inclusione delle persone con disabilità nella pratica del Badminton. 

Il Para-Badminton farà il suo esordio nei Giochi Paralimpici di Tokyo 2020

Il Consiglio del 20 Luglio 2016 del CIP – Comitato Italiano Paralimpico, ha riconosciuto la Federazione Italiana Badminton come Federazione Sportiva Paralimpica, ex articolo 20 dello Statuto CIP.  
Ad Aprile 2013 la FIBa ha stipulato una convenzione con il CIP per avviare e sviluppare l'attività tecnico-sportiva agonistica e promozionale del Badminton riservate agli atleti disabili. In virtù di quanto previsto nella convenzione, sono stati attuati ed implementati numerosi progetti sul Territorio con il coinvolgimento di tutti i settori federali.

la competizione

Gli atleti possono competere nelle cinque specialità di gioco: singolare maschile, singolare femminile, doppio maschile, doppio femminile e doppio misto. Gli atleti sono classificati nelle seguenti "Classi Sport":

- Wheelchair Sport Classes - WH1- WH2

- Standing Sport Classes - SL3 - SL4 - SU5 

- Short Stature Sport Class - SS6

L'attività di Para-Badminton è integrata nel 

Regolamento Organico e nelle  Regole di Gara

Tutte le informazioni relative alla  Classificazione sono consultabili sul sito della Federazione Mondiale di Badminton - BWF

la classificazione

Tradizionalmente, gli atleti paralimpici vengono classificati secondo sei diverse classi: amputazioni, paresi cerebrali, difficoltà visive, lesioni spinali, handicap intellettuali e un gruppo che include tutti quelli che non rientrano nelle precedenti categorie (formalmente gli Altri, dal francese les Autres).

L'attuale sistema di classificazione è stato approvato durante l'Assemblea Generale del CPI svoltasi a Seul, in Corea del Sud, nel novembre 2007.
L'appartenenza ad una classe viene determinata attraverso un processo che può includere valutazioni e osservazioni sia fisiche che tecniche, in occasione di una competizione o durante un periodo di riposo dell'atleta. Le classi sono definite per ogni sport e sono parte integrante del regolamento sportivo.

La classificazione è un processo continuo. Quando gli atleti cominciano a competere nelle gare sono classificati in una certa categoria, ma questa può venire modificata lungo la carriera sportiva dell'atleta. Per questo scopo, il CPI ha predisposto degli ufficiali sportivi chiamati classificatori; l'organo responsabile di tutte le procedure di classificazione è il Comitato di classificazione, che definisce regole e procedure riguardanti il codice. Responsabile della redazione del codice è il direttore medico scientifico della struttura.

Per maggiori info Comitato Italiano Paralimpico

GSPD

Una delle più belle realtà dello sport in Italia: il Gruppo Sportivo Paralimpico Difesa è proprio questo e tanto d’altro. Ci sono uomini e donne con storie straordinarie. Nel GSPD si trovano valori e persone che devono essere conosciuti e divulgati. Ecco perché è bello che sia anche un libro oggi a farlo: Rivincita, curato dalla Casa Editrice Punti di Vista, è un piccolo gioiello che va aperto e centellinato, letto e riletto, comprato e regalato. Pieno di vita e sport. La storia del Gruppo e le storie di chi il GSPD lo ha fatto nascere o al suo interno è (ri)nato, sportivamente  e non solo.

RIVINCITA (il libro)

Raccontare la storia del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa e le vicende degli uomini e delle donne che ne fanno parte.
L’intento principale è quello di dare valore allo sport e promuoverne il ruolo di veicolo di socialità, libertà e unione.

Lo trovate qui:

www.puntidivistapdv.it


Piero Rosario SUMA

Tenente dell'Arma dei Carabinieri iscritto nel Ruolo d'Onore ed appartenente proprio al GSPD è pugliese, di Ostuni in provincia di BRINDISI, il primo para atleta italiano che vince il primo Titolo di Campione Italiano 2018 nella specialità del Singolo Maschile categoria WH2 al Pala Badminton di Milano V A I